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Letargia nel cane: la causa è l’invecchiamento?

Immagine Tempo di lettura: 3 min

Indice

La letargia nel cane è una condizione piuttosto seria, da non prendere alla leggera. Non si tratta di normale stanchezza o senso di spossatezza dopo una passeggiata più lunga del solito o una giornata di caldo intenso.

La letargia è qualcosa di molto più debilitante. Il cane letargico appare infatti spento, privo di interesse e di energie, e non solo per qualche ora, ma per giorni interi. Qual è la causa di tutto ciò? La vecchiaia ha un ruolo? Ed esiste una soluzione per aiutare il cane letargico?

Letargia del cane: come riconoscerla

Quando si parla di letargia, si tende spesso a confonderla con un senso generale di “stanchezza”. Ma non è affatto così.

La stanchezza scompare dopo una bella dormita, mentre non c’è riposo che possa alleviare uno stato letargico. Non a caso, in caso di letargia, potrebbe essere addirittura difficile svegliare il tuo amico peloso.

Questo è già un primo segnale che il tuo cane potrebbe avere un problema. Ma la letargia non si misura solo in sonni prolungati e profondi.

Ad esempio, puoi notare se il tuo cane desta interesse per le attività che di solito lo eccitano e lo fanno stare bene (una passeggiata, un gioco, un premietto, la ciotola piena). Se persino di fronte a queste attività dimostra scarso interesse o vera e propria apatia, il tuo campanello d’allarme inizia ad essere più che giustificato.

Non solo. Il cane apatico dimostra una scarsa reattività agli stimoli esterni e preferisce restare tutto il giorno a dormire o riposare. Il suo umore ti apparirà depresso, e persino la sua socievolezza potrebbe venire meno.

Capita spesso che i cani letargici si nascondano o si allontanino dagli altri membri della famiglia. Ma tu non demordere: cerca di stare vicino a fido e aiutarlo nel momento del bisogno.

Cane letargico, le possibili cause

La letargia nel cane può essere la spia di un problema di salute più serio.

Infezioni e malattie, tra cui la temutissima leishmaniosi, annoverano tra i loro sintomi più antipatici proprio la letargia. Dietro l’umore basso e l’apatia del tuo amico peloso potrebbero nascondersi però anche malattie metaboliche (ipotiroidismo e diabete), problemi di cuore o patologie tumorali.

A volte la letargia è la manifestazione di un disagio psicologico, dovuto ad esempio a situazioni di stress. Gli animali domestici sono molto sensibili ai cambiamenti in famiglia, per questo possono iniziare a manifestare disturbi del comportamento, tra cui un umore più letargico e “assente”.

C’è almeno un altro indiziato dietro la letargia, ed è l’avanzare dell’età. Il cane anziano può infatti incorrere in disturbi neurologici causati dalla vecchiaia, che possono portare il tuo amico a quattro zampe a un atteggiamento più spento e dimesso.

Cane anziano e letargia

Non serve specificare che il cane anziano è molto più sensibile ai cali di energia rispetto a un animale giovane e in salute. Ma la letargia, come abbiamo visto, è qualcosa di più di una semplice spossatezza dovuta agli acciacchi del tempo.

Oltre alla debolezza fisica, il cane anziano può soffrire di disfunzioni cognitive, che possono sfociare in veri e propri problemi neurologici.

Con il tempo, il cane in età avanzata potrebbe dimenticare tanti comportamenti appresi, come fare i propri bisogni, o ancora avere difficoltà a dormire, iniziare a vocalizzare in piena notte e persino a rifiutare acqua, cibo, coccole, compagnia.

La sua personalità può trasformarsi fino a darti l’impressione che il tuo amico di una vita non sia più lo stesso. La letargia diventa così una delle principali manifestazioni di un disturbo a livello cognitivo.

Purtroppo, è difficile risolvere questi disturbi, ma le speranze non sono tutte perdute. Attraverso le giuste strategie, è possibile rallentare il declino cognitivo del cane. Vediamo come.

Mangimi complementari, un aiuto per il cane anziano e letargico

Se il tuo cane è letargico, la cosa migliore da fare è contattare un medico veterinario, che saprà guidarti nella gestione del problema.

Una delle opzioni più consigliate dai veterinari consiste nel ricorrere a mangimi complementari specifici per favorire l’attività cognitiva del cane e contrastare l’invecchiamento neurologico.

I mangimi complementari funzionano un po’ come i nostri integratori alimentari: grazie alla combinazione di specifici principi attivi, questi mangimi supportano le normali funzionalità dell’organismo, incluso il cervello.

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In particolare, i mangimi complementari per il supporto cognitivo del cane sono a base di antiossidanti, probiotici, trigliceridi a media catena (MCT) e Omega3, che insieme contribuiscono a rallentare i segni dell’invecchiamento cerebrale, assicurando un miglioramento della qualità di vita degli amici a quattro zampe più avanti con l’età.

Rallentare il decadimento cognitivo e stimolare il normale funzionamento cerebrale significa anche migliorare l’umore e la memoria. Così, anche i segnali correlati alla letargia potranno essere tenuti a bada con più efficacia!

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere aggiornate in qualsiasi momento e non rappresentano un consulto medico, una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, né sostituiscono in nessun caso il parere del medico veterinario.

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